“Italia in-attesa. 12 racconti fotografici” a Reggio Emilia

Silvia Camporesi Ulisse - “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Il cavallo di Ulisse, Museo San Domenico, Forlì, 2020 – “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Appena inaugurata la mostra “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”, in programma fino all’8 gennaio 2023, a Palazzo da Mosto, uno delle più significative dimore quattrocentesche di Reggio Emilia.

12 fotografi italiani di fama internazionale: Olivo Barbieri, Antonio Biasiucci, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Paola De Pietri, Ilaria Ferretti, Guido Guidi, Andrea Jemolo, Francesco Jodice, Allegra Martin, Walter Niedermayr e George Tatge.

12 racconti fotografici che, tra cronaca di un recente passato e attualità, posano il loro sguardo sul paesaggio urbano ed extra-urbano senza la presenza dell’uomo in un periodo in cui l’Italia, ma si potrebbe dire il mondo, è rimasta sospesa e interdetta: il primo lockdown causato dal Covid.

“Italia in-attesa. 12 racconti fotografici” - Palazzo da Mosto - Reggio EmiliaLa mostra, a cura di Margherita Guccione e Carlo Birrozzi, è promossa da Ministero della Cultura, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e Fondazione Palazzo Magnani, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e Fondazione MAXXI.

In uno scenario unico, silenzioso, quasi irreale, i racconti fotografici sono sequenze di visioni inattese e innaturali che mescolano luoghi del patrimonio culturale italiano e dello spazio intimo delle autrici e degli autori: paesaggi e piazze, orizzonti e spazi pubblici, opere d’arte e oggetti quotidiani. Immagini di paesaggi spaesati che sposano la bellezza sublime con la percezione di una crisi profonda, dove alla natura rigogliosa che riempie progressivamente gli spazi urbani corrisponde il vuoto e l’assenza di vita umana.

Andrea Jemolo Italia, un racconto silenzioso- Le icone della città, IV - “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Andrea Jemolo – Un racconto silenzioso, Le icone della città, IV, Roma 2020 – “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

I 12 autori
Olivo Barbieri, per questa sua indagine-racconto, sceglie la Camera degli Sposi, eccellenza per la sperimentazione innovativa della prospettiva, per condurre la sua riflessione sui meccanismi della percezione e sul sistema della rappresentazione. Guido Guidi, invece, si rivolge al paesaggio minimo della quotidianità: conferendo pari valore al monumentale e all‘ordinario, restituendo al nostro sguardo particolari trascurabili della realtà caricandoli di rinnovato senso e levità. Attenzione al paesaggio d’affezione testimoniata anche dalle fotografie di Silvia Camporesi, che sceglie di ritrarre i luoghi della sua infanzia: liberati dallo scorrere della vita quotidiana, sembrano svelare la vera essenza. In un’atmosfera metafisica e straniante sono immersi anche i centri storici umbri ritratti da George Tatge, in cui il silenzio e il senso di vuoto sembrano riflettere lo stato d’animo dell’autore. Sull’assenza si concentra anche Allegra Martin: luoghi emblematici della cultura milanese, privati improvvisamente dell’azione e dello sguardo del pubblico che abitualmente conferisce loro vita, diventano metafora di una sospensione non solo temporale, ma anche di senso. A questi progetti fanno da contraltare lavori che non guardano allo spazio esterno, ma a quello interno, spostando la riflessione su un piano astratto e concettuale. È il caso di Francesco Jodice, che trasferisce il viaggio fisico su un discorso mentale e virtuale, compiendo un reportage attraverso quattro architetture simbolo della cultura italiana storica e contemporanea mediante immagini satellitari, e di Mario Cresci, che rivolge lo sguardo ora al micro-mondo costituito dalla sua casa di Bergamo, ora a quello esterno, rappresentato da una città deserta. Le immagini visionarie di Antonio Biasiucci trasferiscono la riflessione su un piano simbolico: ceppi di alberi ripresi in modo da richiamare forme antropomorfe. La condizione astratta del paesaggio è al centro anche del lavoro di Paola De Pietri: i paesaggi onirici di Rimini e Venezia da due differenti latitudini dell’Adriatico. Le immagini surreali dei paesaggi montani tanto cari a Walter Niedermayr, solitamente popolati e logorati dal turismo di massa, appaiono quasi spettrali nell’assenza di presenza umana. I siti simbolo della città eterna insolitamente deserti, ripresi da Andrea Jemolo, si confrontano con alcuni centri storici danneggiati dal terremoto che ha colpito il Centro Italia del 2016, ritratti da Ilaria Ferretti: luoghi in cui le tracce della vita e del tempo sono ormai affidate solo al movimento delle ombre e alla rassicurante persistenza della natura.

“Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”
dal 15 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023
Palazzo da Mosto
Corso Garibaldi 31 – Reggio Emilia
www.palazzomagnani.it

Paola De Pietri RiminiVenezia 2 “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Paola De Pietri – Rimini Venezia, 2020 – “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

George Tatge – San Gemini, 2020 – “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici” –

Allegra Martin Piccolo Teatro Grassi, Milano 2020 - “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Allegra Martin – Piccolo Teatro Grassi, Milano 2020 – “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Silvia Camporesi Spiaggia Libera Cervia - “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”

Silvia Camporesi – Spiaggia libera, Cervia (Ra), Cervia, 2020 – “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici”



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