Gallerie d’Italia: con Torino e Napoli si completa il sistema museale

Hall - Gallerie d'Italia TorinoGallerie d’Italia con l’apertura, nel corso di una sola settima (dal 16 al 21 maggio), delle due nuove sedi di Torino e Napoli (a dir il vero quest’ultima un trasferimento di sede piuttosto che una vera e propria nuova apertura) completa il sistema museale, uno dei primi cinque al mondo in campo bancario, di Intesa Sanpaolo.

Le Gallerie d’Italia (Napoli, Torino, Milano e Vicenza), che rientrano nel più ampio Progetto Cultura della Banca, arrivano così a disporre di una superficie espositiva complessiva di oltre 30.000 metri quadrati in un sistema che permette la valorizzazione del patrimonio storico-artistico ereditato dai quasi 500 istituti bancari confluiti nel Gruppo Intesa Sanpaolo e pervenuto con le donazioni di privati.

Tutte le sedi espositive sono palazzi storici di grande pregio architettonico utilizzati in passato come uffici della Banca e che, nella ristrutturazioni destinate all’apertura al pubblico, alla tutela e alla conservazione delle opere, conservano anche la memoria delle loro preceenti funzioni.

Gallerie d’Italia – Torino, ha diecimila metri quadri di percorso espositivo su cinque piani, di cui tre ipogei, dedicati alla fotografia e al Barocco in piazza San Carlo a Palazzo Turinetti, sede legale e storica della Banca.

Il progetto architettonico di Michele De Lucchi – AMDL Circle ha trasformato gli spazi dello storico palazzo in un luogo unico dove fotografia e video arte documentano e conservano immagini, avvenimenti, riflessioni per promuovere i temi legati all’evoluzione della sostenibilità ESG (Environmental, Social, Governance).

Palazzo Turinetti è anche la nuova sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo (circa 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta da una delle principali agenzie di fotogiornalismo italiane) ed espone una selezione di opere dalle collezioni del Gruppo tra cui il ciclo pittorico dell’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo di proprietà della Banca.

Scalinata d'ingresso - Gallerie d'Italia Torino

Scalinata d’ingresso – Gallerie d’Italia Torino

L’ingresso alle nuove Gallerie d’Italia – Torino avviene dall’attuale accesso al cortile della Banca, in piazza San Carlo 156, attraverso un grande scalone che porta i visitatori verso gli spazi espositivi ipogei destinati alle mostre.

Al primo piano sotterraneo: aule didattiche con spazi modulari caratterizzati da una grande vetrata che si affaccia sulla “Sala dei 300”, sala dove si svolgevano le Assemblee dell’Istituto Bancario Sanpaolo-IMI prima della costruzione del grattacielo torinese. Qui saranno ospitate le mostre temporanee.

Al secondo piano ipogeo: la biglietteria e il luogo di comunicazione e di incontro.

Gallerie d'Italia Torino Gallerie d'Italia Torino
Gallerie d'Italia Torino Gallerie d'Italia Torino

Una “manica lunga” pensata per la fotografia classica porta al terzo piano sotterraneo, sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, visibile da una grande vetrata e un pannello touchscreen di grande dimensione che permette di consultare le immagini digitalizzate. In questo piano si trova uno dei maggiori elementi caratterizzanti delle Gallerie torinesi: una sala multimediale (40 x 14 m), vero gioiello di tecnologia e di innovazione, dotata di 17 proiettori 4K in grado di offrire al visitatore la sensazione di essere letteralmente immersi nelle immagini e nei video.

Sala Multimediale - Gallerie d'Italia Torino

Sala Multimediale – Gallerie d’Italia Torino

Al piano terra invece un chiostro all’aperto delimitato da Piazza San Carlo, via XX Settembre e via Santa Teresa, dove apriranno anche una nuova libreria, un caffè e un ristorante.

Al piano nobile del Palazzo, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione espone, nelle sale che affacciano su Piazza San Carlo, circa quaranta opere (dipinti, sculture, arazzi, arredi) dal XIV al XVIII secolo, allestiti in sintonia con gli apparati decorativi tardobarocchi del palazzo. Un ambiente dedicato ospita inoltre le nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto.

Sala Turinetti - Gallerie d'Italia Torino

Sala Turinetti – Gallerie d’Italia Torino

La Direzione del museo torinese è affidata a Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia, affiancato dal Vice Direttore Antonio Carloni.

Le mostre di Torino

Per l’inaugurazione del museo sono state allestite due mostre:

– “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia” di Paolo Pellegrin – con il Patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino – un reportage fotografico d’autore dedicato al tema del cambiamento climatico in Namibia, Islanda, Costa Rica e Italia;

“Dalla guerra alla luna 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, selezione di immagini storiche dell’Archivio omonimo a cura di Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso sul miracolo economico italiano dal dopoguerra allo sbarco sulla luna.

Per informazioni: Gallerie d’Italia Torino



Gallerie d’Italia – Napoli, è invece il trasferimento, che ha triplicato lo spazio espositivo, da Palazzo Zevallos Stigliano, al monumentale edificio dell’ex Banco di Napoli di via Toledo 177 progettato dall’architetto Marcello Piacentini.

Anche per Napoli il progetto architettonico è di Michele De Lucchi – AMDL Circle.

Introdotti da un corridoio d’oro si accede nelle sale dove sono esposte le opere. Il primo piano presenta una selezione di dipinti e sculture, che vanno dal XVII ai primi decenni del XX secolo, dell’area napoletana e meridionale, tra cui troverà posto anche il capolavoro della collezione, Martirio di sant’Orsola di Caravaggio del 1610. Il secondo piano ospita ceramiche attiche e magnogreche oltre alla Collezione Caputi, appartenente a Intesa Sanpaolo, formata da oltre 500 vasi realizzati ad Atene, in Apulia e in Lucania tra il V e il III secolo a.C. Sullo stesso piano anche una selezione di opere arte moderna e contemporanea.

Anche la Direzione del museo napoletano rimane affidata a Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia, affiancato dal Vice Direttore Antonio Ernesto Denunzio.

La mostra di Napoli

“La Fragilità e la Forza”, è l’esposizione conclusiva della XIX edizione di Restituzioni, il programma biennale di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Intesa Sanpaolo conduce da oltre trent’anni in collaborazione con il Ministero della Cultura.

Vengono  presentati al pubblico gli esiti della lunga stagione di restauri che ha interessato 87 nuclei di opere per un totale di oltre 200 manufatti, selezionati dal comitato scientifico e Intesa Sanpaolo insieme a 54 enti ministeriali preposti alla tutela (Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei e Musei autonomi) e 81 Enti proprietari, tra siti archeologici, musei pubblici e diocesani, chiese e luoghi di culto, con un’ottantina di laboratori di restauro e decine di conservation scientist impegnati nella diagnostica e nelle operazioni di restauro, di tutta Italia, oltre all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.  La curatela scientifica è di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti e, da questa edizione, Carla Di Francesco.

Per informazioni: Gallerie d’Italia Napoli



 

Condividi

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *